martedì 28 marzo 2017

Rikyuki: chanoyu di commemorazione di Sen No Rikyu

Come la maggior parte di tutti coloro che fanno cerimonia del tè già sanno, Sen No Rikyu è colui che ha codificato la "moderna" cerimonia del tè giapponese, il chanoyu come lo conosciamo oggi. Egli è, sicuramente, la figura chiave, per tutti i praticanti del chado ed è stato un monaco di sommo rispetto.



Durante il suo anniversario viene onorato con una speciale cerimonia del tè commemorativa detta Rikyuki a cui, spesso, si aggiungono alcune varianti come le sette lezioni di cui parlerò approfonditamente in altri post.






C'è molta confusione sul giorno esatto della cerimonia di commemorazione di Sen No Rikyu a seconda che ci si basi sul calendario antico o su quello moderno, alcuni festeggiano alla fine di Febbraio mentre altri alla fine di Marzo.







Io rispetto la data di commemorazione usata dalla Scuola Omotesenke di cui faccio parte: il 28 Marzo.





Si usa commemorare il nostro "fondatore" facendo alla sua immagine, appesa nel tokonoma, un'offerta rituale di una tazza di tè. Questa tazza viene preparata come si farebbe ai nobili o ai monaci importanti (lui era effettivamente un monaco) e cioè con l'ausilio di un piedistallo da mettere sotto la tazza, chiamato tenmoku dai. La tazza che si usa è, infatti, una tazza rigorosamente di stile tenmoku in bianco o nero. Dopo che il maestro ha preparato la tazza, la sistema fuori dal suo tatami dove il primo ospite la prende per portarla nel tokonoma, in offerta al Maestro Rikyu.
Completata questa operazione si procede alla consueta cerimonia del tè usucha dove vengono serviti tutti gli ospiti.



Questa occasione non è importante soltanto per la gestualità tecnica, ma anche, e soprattutto, per rammentarci la via che stiamo seguendo: una via che è solo superficialmente tecnica, ma, in realtà, è estremamente più complessa se si vuole vivere quotidianamente con il giusto spirito di praticanti del chado.

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