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domenica 28 febbraio 2021

Piccola riflessione sull'impermanenza

Un evento recente mi ha fatto tornare in mente che avevo un blog sul quale non scrivevo da anni così ho deciso di tornare su questo sito e mi sono "persa" per un pomeriggio a rileggere quello che avevo scritto negli articoli precedenti. 
Quanti ricordi, quante emozioni, ma soprattutto quante… mancanze!
Tre soli anni di distanza e mi pare che tutto ciò che ho scritto sia "povero" e pieno di scorrettezza tecniche… Non parliamo poi di tutto ciò che è stato scritto oltre dieci anni fa!
Dopo i primi momenti di shock e di indecisione sul cancellare tutto o meno, ho pensato che la vita è un tragitto e un blog è una sorta di testimonianza di questo tragitto.
La vita è fatta di momenti belli e meno belli (ma tutti ugualmente importanti e utili) ed è una continua crescita e un continuo apprendimento.
All'inizio del percorso si fanno molti errori, ma non vale la pena rinnegarli perché sono parte stessa del percorso di apprendimento.
D'altronde chi non prova non sbaglia, ma non arriva da nessuna parte.
E poi non sarò mai immune agli errori neppure tra decenni e decenni di studio.



cred. fot. quadernidaltritempi.eu


Mi sono dunque limitata a leggere e ricordare. 
Subito mi ha impressionato quante cose siano cambiate nella mia vita in così poco tempo: alcuni familiari si sono allontanati, alcuni amici sono andati  e altri sono venuti, io ho fatto la scelta di passare dalla Scuola Omotesenke alla Scuola Urasenke e ho aperto una sede nuova per la mia Scuola di Cerimonia del Tè Jaku, sempre a Lucca, ma molto più grande e attrezzata che rispecchia la crescita del numero dei miei allievi. 
Eppure se anche sono venute belle cose, altre se ne sono inevitabilmente andate per sempre.
Se ne sono andati affetti importanti e bei ricordi, spensieratezza e anni di vita.


Tuttavia uno dei più grandi insegnamenti del Buddismo è il mujou, ovvero l'impermanenza, cioè la transitorietà di tutte le cose.
La cerimonia del tè riprende nella sua pratica questo concetto specie quando parla  di "ichi go ichi e" (ne parleremo in seguito in un altro post dedicato), ed io faccio spesso l'errore di pensare a questa idea come strettamente legata a un'incontro irripetibile tra persone, ma ogni evento della nostra vita, anche il più banale è irripetibile perché inesorabilmente transitorio.


Quindi viviamo felicemente ogni momento e non disperiamoci nei giorni bui poiché tutto è transitorio e torneremo presto a vedere la luce!





venerdì 6 luglio 2018

Fate un'esperienza di cerimonia del tè privata solo per voi!



La nostra Scuola di Cerimonia del Tè Jaku ha deciso di aprire le porte anche ai turisti stranieri o agli italiani che desiderano fare una breve esperienza privata di cerimonia del tè giapponese.

L'esperienza può essere fatta per una sola persona o per un gruppo di massimo cinque persone. I giorni in cui le esperienze sono disponibili sono martedì, giovedì e domenica con orari di inizio 10.30 - 12.00 - 16.00 - 18.00 - 21.00 e il venerdì ore 16.00 - 18.00 - 21.00. . Ogni esperienza può durare un'ora o due ore..
Le esperienze possono svolgersi sia in lingua italiana che in lingua inglese e, se durano un'ora, costano 20 euro a persona (se prenotate direttamente e pagate in contanti o via Paypal, oppure 25 euro se prenotate dal sito Airbnb e pagate con carta di credito). 

1) L'insegnante di Cerimonia del Tè vi aspetterà, vestita con il tradizionale kimono, per farvi un'introduzione riguardo alla storia e allo spirito della Cerimonia del Tè Giapponese.
2) Vi farà accomodare nella chashitsu, stanza da tè con pavimento in tatami (è necessario salire una rampa di scale), dove potrete ammirare la composizione floreale (chabana), il rotolo con l'iscrizione (kakejiku), potrete ascoltare il lento sobbollire dell'acqua nel bollitore e annusare l'incenso nel braciere. 
3) Guarderete la cerimonia del tè e berrete tè matcha accompagnato da dolcetti.
Solitamente eseguiamo il momento più famoso della cerimonia chiamato usucha (tè leggero), ma potrete anche chiedere di vedere il momento meno famoso ma più tradizionale di koicha (tè denso).
4) Provate a preparare voi stessi una tazza di tè matcha (potrete cimentarvi personalmente nella preparazione guidati dalla nostra insegnante).

Ovviamente potrete fare foto e video.
Dovrete portare con voi un paio di calzini bianchi puliti e togliere temporaneamente tutti i gioielli. Se avete problemi a sedervi sul pavimento sulle ginocchia, per favore scriveteci di modo che possiamo mettervi a disposizione delle sedie. 



Qui sotto troverete il link al sito Airbnb oppure alla nostra scuola di cerimonia del tè Jaku per le prenotazioni:

Airbnb

Scuola Jaku

sabato 13 maggio 2017

Come usare taikai chaire - parte prima (Italian text)

Taikai chaire è un tipo di chaire abbastanza grande di forma bassa e larga e il suo shifuku (sacchetto contenitore) ha il nastro più lungo degli altri. Ha un suo modo di essere maneggiato e un modo specifico di sistemare il suo nastro. Questa prima parte vi mostrerà come chiudere il nastro per portare chaire nella sala da tè.


La prima cosa da fare è posizionare la parte destra sopra alla sinistra come nella foto successiva.


Poi si fa passare la parte destra dentro l'occhiello che si è creato in alto, ottenendo la figura sottostante.


Io ho mantenuto larga la posizione dei nastri per far vedere meglio quello che si deve fare, ma a questo punto, è conveniente stringere i due anelli facendo attenzione che siano diritti. Quindi alzare la parte destra come nella prossima foto per creare un occhiello.


Alzare la parte sinistra di nastro e infilarne solo metà nell'occhiello che si viene a creare sotto. Si viene a creare questa figura:


Adesso fermare il nastro nel mezzo tenendolo con pollice e indice per avere a a sinistra un occhiello doppio e a destra uno singolo. Per finire la figura dobbiamo ottenere tre occhielli a sinistra (2+1) e tre a destra (2+1). A questo punto stringere il tutto. Dovreste aver ottenuto la figura finale simile a questa:


Buono studio!








mercoledì 5 aprile 2017

Chakabuki: il gioco dei tè

Per la festività di Rikyuki (la commemorazione del Maestro Sen No Rikyu), la settima generazione di capofamiglia discendenti del Maestro hanno creato le "sette lezioni" ovvero sette tipi di diverse attività di lezioni correlate alla cerimonia del tè che molti allievi possono eseguire attivamente e simultaneamente. Queste lezioni sono state create perché stava aumentando il numero di allievi e diventava impossibile far loro lezione senza sacrificarne alcuni.



Una di queste lezioni è chakabuki ovvero il gioco del tè. Durante questa lezione vi sono cinque allievi che fanno i classici ruoli del maestro, dell'assistente e dei tre ospiti.
Il maestro prepara due tè koicha da due diversi contenitori corrispondenti a due famosi tè storici, segnati su una lavagnetta posta nel tokonoma e affiancata da un terzo tipo definito "altro".




Gli ospiti cercano di memorizzare questi due tè e il maestro comincia a preparare altre tazze di koicha facendo assaggiare un totale di ulteriori tre tazze. Compito degli ospiti è identificare il nome di queste ultime tre tazze di tè e identificarle su un foglietto che verrà consegnato all'assistente il quale ha il compito dello "spoglio"dei fogli segnati dagli ospiti e della loro trascrizione su un grande foglio di carta washi.



Ciascun ospite scegli un pezzo di foglietto, scritto in precedenza, corrispondente a quello che crede essere il giusto tipo di matcha, poi lo piega su se stesso e lo chiude in una busta segnata con il numero della degustazione, mentre ripone gli altri foglietti nella prima piegatura del ventaglio.

E' un tipo di lezione davvero molto divertente che permette di confrontarsi con la complessa degustazione di diversi tipi di matcha, cosa che risulta assai complessa anche per gli allievi più esperti e i maestri.

sabato 1 aprile 2017

Festa delle Camelie 2017 - Tsubaki Matsuri

Come già sapevate da un mio precedente post, anche quest anno, siamo stati ospiti della Festa delle Camelie (Tsubaki Matsuri) a Sant'Andrea di Compito (LU)  a fare delle dimostrazioni di chanoyu aperte al pubblico nella stupenda cornice del parco fiorito di Villa Orsi.




Abbiamo fatto tre dimostrazioni al giorno per due sabati di settimane consecutive; il primo sabato abbiamo organizzato semplicemente con un piedistallo di tatami e un furo. Gli ospiti sedevano tutt'intorno su semplici panche munite di bassi tavolini e l'insieme era decorato dal classico ombrello giapponese. Il sabato successivo, invece, siamo riusciti ad allestire un treppiedi di bambù da cui far pendere delle catene che sostenessero il kama, secondo la classica usanza dell'allestimento all'aperto, ed abbiamo quindi potuto fare la nostra dimostrazione nella versione del "braciere invernale".





Sono intervenuti molti ospiti, entrambe le volte, di tutte le nazionalità, e questo per noi è stato motivo di grande orgoglio. Vi lascio adesso con alcune immagini del posto e delle cerimonie. 









martedì 28 marzo 2017

Rikyuki: chanoyu di commemorazione di Sen No Rikyu

Come la maggior parte di tutti coloro che fanno cerimonia del tè già sanno, Sen No Rikyu è colui che ha codificato la "moderna" cerimonia del tè giapponese, il chanoyu come lo conosciamo oggi. Egli è, sicuramente, la figura chiave, per tutti i praticanti del chado ed è stato un monaco di sommo rispetto.



Durante il suo anniversario viene onorato con una speciale cerimonia del tè commemorativa detta Rikyuki a cui, spesso, si aggiungono alcune varianti come le sette lezioni di cui parlerò approfonditamente in altri post.






C'è molta confusione sul giorno esatto della cerimonia di commemorazione di Sen No Rikyu a seconda che ci si basi sul calendario antico o su quello moderno, alcuni festeggiano alla fine di Febbraio mentre altri alla fine di Marzo.







Io rispetto la data di commemorazione usata dalla Scuola Omotesenke di cui faccio parte: il 28 Marzo.





Si usa commemorare il nostro "fondatore" facendo alla sua immagine, appesa nel tokonoma, un'offerta rituale di una tazza di tè. Questa tazza viene preparata come si farebbe ai nobili o ai monaci importanti (lui era effettivamente un monaco) e cioè con l'ausilio di un piedistallo da mettere sotto la tazza, chiamato tenmoku dai. La tazza che si usa è, infatti, una tazza rigorosamente di stile tenmoku in bianco o nero. Dopo che il maestro ha preparato la tazza, la sistema fuori dal suo tatami dove il primo ospite la prende per portarla nel tokonoma, in offerta al Maestro Rikyu.
Completata questa operazione si procede alla consueta cerimonia del tè usucha dove vengono serviti tutti gli ospiti.



Questa occasione non è importante soltanto per la gestualità tecnica, ma anche, e soprattutto, per rammentarci la via che stiamo seguendo: una via che è solo superficialmente tecnica, ma, in realtà, è estremamente più complessa se si vuole vivere quotidianamente con il giusto spirito di praticanti del chado.

mercoledì 22 marzo 2017

Marzo: il mese di Hinamatsuri

La cerimonia del tè in Giappone è molto legata alle stagioni e alle feste stagionali e nel Paese del Sol Levante, quando si pensa ad una festa stagionale nei primi di Marzo si pensa a Hinamatsuri ovvero la festa delle bambole, detta anche festa delle bambine.


Questa festa, che in giapponese si dice 雛祭り, è il terzo giorno del terzo mese (ossia il 3 Marzo) e vede esposte nelle case le collezioni di bambole della famiglia che vengono messe in bella mostra, spesso insieme ai loro numerosi utensili, su piedistalli rivestiti in tessuto rosso. Questi piedistalli fatti a "gradini" possono essere anche molto grandi.
Le bambole solitamente rappresentano l'imperatore e l'imperatrice e molti dei loro servitori e della loro corte e sono vestiti secondo lo stile dell'epoca Heian.


Questa festa viene anche detta Festa delle bambine perché quando in una famiglia nasce una bambina i genitori le comprano delle bambole ( e spesso lo fanno anche amici e parenti) e, ogni anno, durante questa festa, tutta la famiglia prega che la sfortuna cada sulle bambole piuttosto che sulle bambine.


Nel Chanoyu di Marzo si usano oggetti, pitture e dolci con i tipici disegni di bambole di questa festa.
Ho pensato di rendere omaggio a questa tradizione usando la mia tazza con il disegno hina che ritrae le bambole vestite a festa in un intreccio di rami con foglie e fioriture primaverili. E' una tazza allegra e festosa che amo molto.








venerdì 17 marzo 2017

Chanoyu alla Festa delle Camelie 2017



Domani, sabato 18 Marzo 2017, farò tre dimostrazioni di cerimonia del tè giapponese (parte di usucha) aperte al pubblico presso la Festa delle Camelie (Tsubaki Matsuri) a Sant'Andrea di Compito in provincia di Lucca nella cornice delle stupende colline toscane.
Per l'occasione della festa, oltre a varie manifestazioni come mostre pittoriche, premiazioni, vendite e mostre di piante, degustazioni di tè, olio e vino e seminari svariati, saranno aperti al pubblico i giardini delle storiche ville del posto.
Le cerimonie si terranno nel giardino di Villa Orsi e gli orari (indicativi) saranno 11.30 - 14.30 - 16.30.
Vi aspettiamo numerosi!
Seguirà nei prossimi giorni un resoconto della manifestazione.