mercoledì 18 novembre 2015

Lezione di Novembre


Sono cominciate le lezioni di Chanoyu nella nuova sede bolognese.
È stato bello cominciare con Robiraki.
Per l'occasione ho voluto usare natsume con foglie di acero rosso, tazza con foglie di vite e mizusashi shigaraki.

 



Il jiku è uno shikishi con una scritta tradizionale la cui traduzione è pressappoco questa: "Prendiamo insieme una tazza di tè ". 
I fiori di stagione sono stati messi in un ha aire appeso per lasciare spazio all'esposizione di chabako che amo molto.







Lezione di Novembre


Sono cominciate le lezioni di Chanoyu nella nuova sede bolognese.
È stato bello cominciare con Robiraki.
Per l'occasione ho voluto usare natsume con foglie di acero rosso, tazza con foglie di vite e mizusashi shigaraki.

 



Il jiku è uno shikishi con una scritta tradizionale la cui traduzione è pressappoco questa: "Prendiamo insieme una tazza di tè ". 
I fiori di stagione sono stati messi in un ha aire appeso per lasciare spazio all'esposizione di chabako che amo molto.







mercoledì 11 novembre 2015

Nuova sede delle lezioni a Bologna





Abbiamo finalmente inaugurato la nuova sede delle lezioni di cerimonia del tè a Bologna in centro storico.
La location è in una graziosa palazzina completamente ristrutturata che, nonostante si trovi in centro, è facilmente accessibile sia con l'auto che con i mezzi pubblici.
Siamo dotati di ascensore e aria condizionata e l'ambiente è davvero grande e gradevole. 
Non mancano i tatami nè la zona di preparazione (mizuya), ma abbiamo dovuto rinunciare ad avere ro incassato nel pavimento poiché i soffitti a spiovente sono troppo bassi per consentire di rialzare i pavimenti.
Per dare calore alle cerimonie invernali abbiamo dunque optato per okiro incastrato nei tatami.


La nuova chashitsu è stata poi inaugurata con i nuovi allievi bolognesi nel miglior modo possibile per il mese di Novembre: facendo robiraki (cioè "apertura di ro"). 







giovedì 1 ottobre 2015

What is a tea ceremony?




Some people ask me what really is a tea ceremony. It’s quite difficult to explain. Tea ceremony in the West means the way of serving tea in the East, which varies from Country to Country. This way, depending on the place, can be extremely ritualized and very complex. Sometimes the art of serving tea includes artistic knowledge in various fields of cultural arts of the Country of which we are practicing ceremonial. Some types of ceremonies are rather informal so that in the same Country of origin are not defined ceremonies, but are seen as the correct way of serving tea. One example is China, where the tea ceremony is called gongfucha which literally means "tea in the best way." The gongfucha is so informal, not only depending on the areas where it is operating, but also by the same people who practice it and has very few fixed rules.
A special case is made from Korea and especially Japan. In Korea, the tea ceremony is divided in ceremony for the leaf tea ceremony and tea powder. Both ceremonies are quite similar to its Japanese, but retain more lightness and a more informal tone that have certainly adopted by the Chinese style. The darye Korean, albeit very ritualized, has much less stiffness than the Chanoyu.



In Japan, the tea ceremony is divided in ceremony for Sencha (leaf tea) called Senchado and ceremony for tea matcha (powder tea) called Chanoyu. The Chanoyu ceremony is the most complex and ritualized existing and is the sum of the Japanese arts. Consequently in Japan (but not only there ) it is held in high esteem. Chanoyu means "hot water for tea" and this is a maximum of the master considered the founder of the ceremony itself, which has marked the ritual as it stands today, and called Sen No Rikyu. A run schools of tea ceremony in Japan today are the descendants of the Master. The Chanoyu is often called by the name of Chado which literally means "Way of Tea". "Way" in Japanese is the path of the life of a 'whole life that the follower learns this art, perfect, practical and, later, teaches and serves to guide the choices and building throughout its life. It 'very difficult to explain in words what is the sum of the arts, gestures and rituals contained in a tea ceremony: it is much better, initially, to learn it by practice: before watching the demonstrations and, later, trying lessons.




If you’re interested in to try our tea ceremony lessons please write to: letiziadelmagro@gmail.com


Cos'è una cerimonia del tè?



In molti mi chiedono cos'è una cerimonia del tè. Spiegarlo è davvero complicato. Per cerimonia del tè, in Occidente, si intende il modo di servire il tè in Oriente, che varia da paese a paese. Questo modo, a seconda del posto, può essere estremamente ritualizzato e molto complesso.
Alcune volte l’arte di servire il tè comprende conoscenze artistiche nei più svariati ambiti culturali delle arti del Paese di cui stiamo praticando il cerimoniale.
Alcuni tipi di cerimoniali sono piuttosto informali tanto che negli stessi paesi di origine non vengono definiti cerimonie, ma vengono considerati semplicemente come la maniera corretta di eseguire l’arte di servire il tè.
Ne è un esempio la Cina, la cui cerimonia del tè si chiama gongfucha che alla lettera significa “tè nella maniera migliore”.
Il gongfucha è talmente informale da variare molto, non solo a seconda delle zone in cui viene praticato, ma anche dalle persone stesse che lo praticano e ha pochissime regole fisse.
Un caso a parte è costituito dalla Corea e soprattutto dal Giappone.
In Corea la cerimonia del tè si divide in cerimonia per il tè in foglie e cerimonia per il tè in polvere. Entrambe le cerimonie sono abbastanza simili alle relative giapponesi, ma mantengono maggiore leggerezza e un tono più informale che hanno sicuramente adottato dallo stile cinese. Il darye coreano, seppur molto ritualizzato, ha molte meno rigidità rispetto al Chanoyu.






In Giappone la cerimonia del tè si divide in cerimonia per il sencha (tè in foglie) che si chiama Senchado e cerimonia per il tè matcha (in polvere) che si chiama Chanoyu.
Il Chanoyu è la cerimonia più complessa e più ritualizzata esistente ed è la somma delle arti giapponesi. Di conseguenza in Giappone (ma non solo) è tenuta in grandissima considerazione.
Chanoyu significa “acqua calda per il tè” e viene da una massima del maestro considerato fondatore della stessa cerimonia, che ne ha codificato il rituale così come si presenta oggi, e che si chiama Sen No Rikyu.
A gestire le scuole di cerimonia del tè in Giappone sono tutt’oggi i discendenti del Maestro.
Il Chanoyu è spesso chiamato con il nome di Chado che letteralmente significa “Via del Tè”. “Via” in giapponese è il percorso della durata di un’ intera vita che il seguace di questa arte apprende, perfeziona, pratica e, in seguito,  insegna e che serve a guidarlo nelle scelte e nella costruzione di tutta la sua vita stessa.
E’ molto difficile spiegare a parole quello che è la somma delle arti, dei gesti e della ritualità contenuti in una cerimonia del tè: è molto meglio, inizialmente, apprenderlo con la pratica: prima guardando delle dimostrazioni e, in seguito, provando delle lezioni.




Stanno per cominciare le lezioni del nuovo anno sia in zona Lucca che in zona Bologna. Se volete provare le nostre lezioni di cerimonia del tè non esitate a contattarci!
Scrivete a letiziadelmagro@gmail.com


venerdì 26 giugno 2015

Still a long absence but this time we write on the blog more motivated than ever!

I didn't want, but I find myself once again to apologize for the long absence from the blog. So many things have happened to me: I took a degree, I adopted an extraordinary puppy dog and I lived many adventures. And I went through all this to get back to writing in the blog even more motivated than before because every experience I do brings me back to which is and will always be my greatest passion: the tea ceremony!




Now, fortunately, I have a lot of free time and I decided to use him to dedicate every day to a different tea ceremony.
Of course chanoyu will have several days dedicated, otherwise it would be impossible to resist!

On Friday it's the round of the Japanese tea ceremony and today I did practice for the first time, & nbsp; with a typical summer temae inaugurating my new tana (a special tea ceremony forniture) with the appropriate space for the use of hira kensui (a kensui - container of dirty water - flat and wide).
I also inaugurated the new location for the summer tea ceremonies: a wonderful roof terrace with panoramic views on all sides. Later also I put the photo of the location that is truly stunning.
Mitsusashi is an adaptation of an Italian vessel similar to analogues used in the Japanese tea ceremony.

This type of temae provides koicha run to usucha without the usual pause that normally divides them.
On this occasion I used a natsume (tea container) in black lacquer with bamboo design and dew drops.
Chawan (the bowl where you can drink tea) is one of my favorite summer cups, while futaoki (ladle rests) is part of the collection of futaoki loved by Sen no Rikyu .
The photo below shows the arrangement of the tools at the end of the ceremony: you must mentally divide the upper part of the shelf top in three parts and bottom in four and place hishaku (ladle for water) so that it has the mouth on the intersection between the first and second upper space and the lower end of the handle in the intersection between the third and fourth.
The last photo shows the disposal instead (guest side) of the main four tools that are viewed during Haiken.
I leave you in company of the photos and ... good matcha at all!



Tasting a Thai oolong tea: Jing Shuan

A well known importer of tea honored me with a series of samples including a Thai oolong: Jing Shuan.


As you can see from the photo, it has a nice green color with rolled leafs that include the first three leaves. The dry scent is lightly grassy with a predominant hint of dried fruits.  


For the preparation a made a simple choice in a prestigious location. A 1700 century hall is important enough so I chose to set a minimal chaxi in fusion style using a combination of European objects (silver tray, tea container in fine China and towels in embroidered veil) and Eastern (Yixing kensui and dark teapot, cup in white Chinese porcelain and Japanese steel saucer). It's inevitable the presence of flowers, particularly orchids, that can give atmosphere to any setting.  


The infusion looks pale yellow, medium clear. The texture on the palate is rather thin and the aroma is very light and flowery. Wet leaves have a consistent aroma of flowers and tomato. 


It's a tea without a marked aromas and flavors. Surely it is too bland to be counted among the precious teas. It will not be a tea that I'll buy in the next future.