Questo è il blog della Scuola di Cerimonia del Tè Jaku di Lucca. Offriamo lezioni di chanoyu, gongfucha cinese, Darye (la via del tè coreana) e ovviamente l'etichetta nello stile tradizionale inglese. Offriamo anche dimostrazioni pubbliche e private.
venerdì 16 marzo 2012
Lezione di gong fu cha - seconda settimana di Marzo
In questa lezione da un punto di vista tecnico abbiamo cercato di perfezionare il movimento delle braccia nella rotazione della teiera e del bricco. Il movimento non deve essere di spalle (altrimenti si otterrebbe un ridicolo effetto di "nuotatore a rana")ma solo di gomiti. Inoltre è estremamente importante separare quello che è il movimento rotatorio (che viene fatto solo dai polsi) da quello "alto-basso" che invece viene eseguito dai gomiti.
Come avevo già detto in precedenza questo movimento non è particolarmente significativo quando si usano abiti di fattura occidentale, ma risulta esteticamente molto piacevole quando si indossa l'hanfu che ha le maniche molto larghe e lunghe.
Purtroppo questo movimento non è semplice per nessuno dei miei allievi e richiede diverse lezioni, e un po' di applicazione, per essere eseguito al meglio.
Ad un allievo in particolare ho cominciato una piccola introduzione sul ritmo (cosa che in seguito sarà davvero indispensabile per sincronizzare più persone che fanno la stessa cerimonia), ma me ne sono quasi subito pentita: il ritmo nella cerimonia del tè è una cosa molto complessa ed è bene affrontarla in seguito quando alcune conoscenze sono già consolidate e si ha in generale una maggiore sicurezza.
Come tè ho servito ad alcuni un tè Fancy Wulong di Taiwan dal sapore abbastanza marcato e ad altri un wulong tailandese di pregio a foglia arrotolata, simile ad un Tie Kwan Yin.
Ho giocato tutta l'atmosfera creata dagli utensili sul tema della primavera.
In particolare ho adoperato il mio solito nuovo set di porcellana bianca con rami e fiori di susino abbinato ad una teiera Yixing scura anch'essa col tema dei fiori di susino.
E' una teiera che amo particolarmente poichè è stata la mia prima teiera Yixing! E'inoltre la riproduzione fedele, fatta da un noto maestro di terracotte, di un esemplare storico molto quotato conservato in un museo cinese.
I fiori erano una piccola composizione di vistose orchidee e mimosa (ovviamente un regalo che mi è stato fatto per la Festa della Donna) e come tutti i regali viene immediatamente esposto durante la cerimonia. Essendo questa composizione già abbastanza vistosa ho evitato di aggiungere altri fiori nel tokonoma. Appeso ho sistemato uno shikishi con una famosa calligrafia simboleggiante il rinnovo portato dalla primavera in arrivo.
Infine ho servito come dolce dei Tang Yuan (il mio dolce preferito) anch'essi arrangiati in versione primaverile: serviti dentro un infuso di Ba Bao Cha (Tè degli otto tesori) e adornati con petali di fiori colorati e bacche di Goji. Il Tang Yuan è un dolce tipico della Festa delle Lanterne tuttavia non viene disdegnato neppure per altre festività.Per servirlo ho scelto delle preziosissime ciotole coperte di porcellana giapponese a lavorazione Imari del 1800.
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Nella mia vita ho un'unica grande passione: l'arte in tutte le sue forme: sono cantante di professione e Maestra di Cerimonia del tè. Da anni sono diventata vegan e voglio mostrare a tutti coloro che vogliono bene agli animali, al Pianeta in cui viviamo (e a se' stessi) che si può vivere bene da vegani. Anzi no: vivere meglio!
domenica 11 marzo 2012
Degustazione di tè puerh degli anni '90 Grand Yellow Label
Per festeggiare la primavera che sta arrivando ho deciso di bere un puerh comprato circa 3 anni fa: un tè della fine del 1990 Grand Yellow Label.
Negli ultimi tre anni l'ho conservato in pumidor ad umidità medio-bassa (circa 55-60% a 20 C° di temperatura) ma prima dell'acquisto questo tè era stato conservato in un'umidità molto alta (non so, non sono sicura, ma penso intorno a 85 - 90% e una temperatura sicuramente superiore a 25C°).
E' solamente la seconda volta che assaggio un vero puerh invecchiato (la prima volta con un tè del 1960 ad immagazzinaggio umido!)e non sono sicura di riuscire realmente ad apprezzare questi tipi di tè dal gusto così marcato.
Il primo puerh invecchiato che ho degustato, come già accennato prima, era del 1960 e fu veramente... uno shock! Ho pagato una piccola fortuna e sapeva fortemente di muffa. Pensai che fosse per l'età...
Adesso, in questo tè invecchiato, ma assai più giovane, avevo sperato di trovare un gusto davvero speciale ma... niente! Lo stesso terribile odore di muffa...
Ho parlato con altri degustatori di puerh, con più esperienza di me, e mi hanno detto che è abbastanza normale. Normale?!
Personalmente non credo di apprezzare l'odore e il gusto del puerh invecchiato con il metodo dell'immagazzinamento umido, preferisco sicuramente dei tè a fermentazione naturale (sheng puerh) di invecchiamento medio (circa 10 anni) con un immagazzinamento medio o medio-basso (come il mio, cioè circa 50-60%).
Per questo tè ho creato un chaxi all'aperto con una piccolo chabako cinese (scatola di legno porta utensili da tè, comprendente anche un piccolo vassoio con scolo dell'acqua) e il mio bruciatore ad alcool. Ho usato la mia piccola adorabile teiera di Yixing che uso per i puerh invecchiati e ho inaugurato un piccolo set appena acquistato in porcellana bianca che comprende un bricchino e quattro tazze con bassorilievi di rami e fiori di susino (particolarmente indicata quindi in questo periodo dell'anno). E' molto bello il contrasto che il bianco della porcellana crea con il rosso del liquore.
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Tea tasting - 1990 Grand Yellow Label puerh tea
To celebrate the spring coming I have wanted drink a puerh that I bought 3 years ago: a late 1990 Grand Yellow Label puerh tea. In the last three years I storage it in a medium dry storage (about 55/60% of humidity - 20C° temperature) but before this puerh has a very humid storage (I don't, I'm not sure, but I think 85/90% of humidity).
This is only the second time that I taste a real old puerh (the first time a 1960 humid storage!) and I'm not sure if I really like it.
The first 1960 puerh tasting was really a shock! I payed for it a little treasure but I thinked it smelled of mold. I thinked for the age...
Now, with this more young tea, I have hoped to find a special taste but .... nothing! The same smell of mold...
I have spoke with other puerh taster and they have told me that it's quite normal. Normal?!
Personally now I'm sure that I don't like that smell and taste of humid storage old puerh, I prefer a lot a medium storage (like mine) and a medium age (like 10 years) raw puerh tea.
I arrange for this tea an outdoor chaxi with a little modern chinese chabako (comprehensive of a little tea tray) and a my alcool burner. I have used the little adorable Yixing teapot that I use for aged puerh teas and I have inaugurated new with porcelain set of tea pitcher and cups with plum blossoms. It's very nice the contrast that create with the red liquor.
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giovedì 8 marzo 2012
Primi di Marzo- lezioni principianti chanoyu
Spesso per gli allievi alle prime armi le lezioni di cerimonia del tè giapponese (chanoyu) sono un po' frustranti perchè le cose da imparare sono tantissime, ma prima di procedere alla preparazione vera e propria è necessario concentrarsi sulla precisione del gesto e su una serie di gesti che normalmente non si prendono neppure in considerazione, come alzarsi, sedersi, girarsi, inchinarsi.
Si prende immediatamente consapevolezza che tutti quei movimenti che crediamo di saper fare in realtà sono fatti in maniera approssimativa e sprecisa.
Ci rendiamo conto che per appoggiare a terra un oggetto ci vuole un gesto preciso e delicato, un'attenzione che parta prima dalla nostra concentrazione e poi verso le braccia si trasferisca nella delicatezza e determinazione del nostro stesso gesto.
La difficoltà forse più grande sta, però, nel rendersi conto che anche il semplice stare seduti e fermi in posizione "seiza" è difficile e doloroso e che la resistenza per una persona non abituata è davvero minima.
Le prime lezioni dunque si concentrano nel rendersi conto delle proprie inadeguatezze e nell'imparare un nuovo bilanciamento del proprio corpo: una nuova maniera più consona di camminare sul tatami, di girarsi e di chinarsi agli altri portando rispetto e nello stesso tempo esprimendo grazia.
Personalmente, una delle prime cose che insegno insieme alle basi del portamento, è la piegatura di fukusa (il tovagliolo arancione, o viola per gli uomini) che si vede nella foto.
Gli allievi ci mettono in media un anno di lezioni (e alcuni anche di più) per imparare a piegare, impugnare e usare questo tipo di "tovagliolo", per questo motivo ho deciso di far sì che si cimentino subito con le piegature, poichè sono una parte molto importante di quella che sarà la loro cerimonia del tè.
Naturalmente gli allievi del corso principianti non sono ancora in grado di cominciare a preparare una vera e propria tazza di matcha quindi , per il momento, imparano a comportarsi correttamente come ospiti e il tè gli viene servito da me.
Nell'ultima lezione il tema era quello classico di Hinamatsuri (festa delle bambole) che si tiene in Giappone nei primi di Marzo. Il jiku (uno shikishi) era dipinto con questo tema mentre la composizione floreale (non proprio adatta in effetti ad una cerimonia del tè) era una composizione di violette spontanee del mio giardino abbinate a piccoli fiorellini di campo selvatici color giallo intenso e qualche ramo d'edera in un elegante vaso giapponese in bambù.
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martedì 6 marzo 2012
Primi di Marzo-lezioni principianti gong fu cha
La lezione principianti di cerimonia cinese della prima settimana di Marzo si è incentrata sulla preparazione di un fiore di tè (sotto specifica richiesta di un allievo) ed è stata quindi incentrata sull'uso di utensili in vetro.
Il vetro, uno dei materiali migliori per infondere i tè delicati ( e i più belli da vedere), per quanto si abbini in maniera semplice a molti utensili di altri materiali ( dalla terra yixing alla porcellana, al celadon)non è tra i più semplici da utilizzare.
Gli allievi alle prime armi hanno solitamente paura di utilizzare il vetro perchè da loro un'idea di fragilità e soprattutto perchè non trattiene molto bene il calore, ma tende a cederlo ed è molto più facile rischiare di bruciarsi con un oggetto in vetro piuttosto che con una terracotta.
Non volevo appesantire la leggerezza del vetro con un imponente vassoio da gongfucha così ho deciso di usare la classica tea boat ("barca da tè" o vassoio sotto-teiera).
Da un punto di vista "tecnico" volevo incentrare la lezione sul corretto movimento delle braccia e delle spalle ( che verrà enfatizzato quando il maestro di cerimonia indosserà l'hanfu - vestito tradizionale con maniche molto lunghe e larghe) e volevo anche soffermarmi sul corretto movimento dei polsi quando si ruota la tazza per versare l'acqua in kensui (conteniore dell'acqua usata).
Ho completato l'allestimento con un fornello cinese ad alcool, un bollitore che riprendesse il tema del vetro, delle tazze in celadon ( queste sono abbastanza spesse e larghe e si prestano bene ad essere usate con le mani e senza pinze). Come chataku (piattini da tè) ho utilizzato i classici in metallo per sencha-do.
Il tè usato per il primo servizio di tè è stato uno splendido "Jade Zeppelin" (Spirali di Giada), il secondo un fiore di tè con crisantemo e gelsomini.
Due tè di gran pregio artistico (per risaltare bene nel vetro)su base di tè verde delicato.
Li ho abbinati servendo come snack un classico involtino primavera in versione vegan (100% vegetale, come impone la mia etica di maestra del tè). L'involtino primavera non è, come molti credono, un antipasto che si serve al ristorante ma uno snack servito in locali da "dim sum" e viene spessissimo abbinato ai tè verdi.
Composizione floreale e jiku (rotolo dipinto o scritto e appeso all'interno di tokonoma) erano gli stessi usati per la lezione di chanoyu (vedere prossimo post).
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Lezioni di cerimonie del tè - Tea ceremonies lessons
Come avevo già accennato sulla pagina facebook
( https://www.facebook.com/pages/Tea-ceremony-Cerimonia-del-tè/286520734740614 ),
sono iniziati i corsi e le lezioni di cerimonie del tè (si può studiare a scelta gong fu cha cinese e sue varianti, cerimonia coreana - sia con tè in foglie che con tè in polvere - e naturalmente la cerimonia giapponese del tè chanoyu - chado - stile Omotesenke).
Ci sono lezioni sia per principianti che per intermedi. Normalmente le lezioni principianti sono singole (tranne richieste particolari) per cui non è mai tardi per ISCRIVERSI!
La durata di una lezione di cerimonia cinese è di circa un'ora/ un'ora e mezzo, mentre la durata di una lezione di tado (cerimonia coreana) e di chado (cerimonia giapponese) dipendono dai casi ma non sono mai meno di due ore / due ore e mezzo.
Si fa da una a due lezioni a settimana, secondo le esigenze personali, e orari e giorni possono essere concordati insieme. Le lezioni si tengono in lingua italiana. I costi (comprensivi di lezione, due portate di tè e attrezzatura) sono euro 25 per cerimonia cinese e euro 35 per cerimonia coreana e giapponese. Non sono richiesti conoscenze, ne' requisiti specifici: ogni età è buona per imparare! Le lezioni si svolgono a Lucca.
Per aiutare gli allievi pubblicheremo settimanalmente su questo blog anche dei post riassuntivi sulle lezioni che si sono svolte ( in maniera da aiutare i ragazzi/e a ricordare meglio) e magari a convincere i più reticenti ad iscriversi!
Se siete interessati, se volete più informazioni o volete iscrivervi potete contattarmi personalmente.
( https://www.facebook.com/pages/Tea-ceremony-Cerimonia-del-tè/286520734740614 ),
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Ci sono lezioni sia per principianti che per intermedi. Normalmente le lezioni principianti sono singole (tranne richieste particolari) per cui non è mai tardi per ISCRIVERSI!
La durata di una lezione di cerimonia cinese è di circa un'ora/ un'ora e mezzo, mentre la durata di una lezione di tado (cerimonia coreana) e di chado (cerimonia giapponese) dipendono dai casi ma non sono mai meno di due ore / due ore e mezzo.
Si fa da una a due lezioni a settimana, secondo le esigenze personali, e orari e giorni possono essere concordati insieme. Le lezioni si tengono in lingua italiana. I costi (comprensivi di lezione, due portate di tè e attrezzatura) sono euro 25 per cerimonia cinese e euro 35 per cerimonia coreana e giapponese. Non sono richiesti conoscenze, ne' requisiti specifici: ogni età è buona per imparare! Le lezioni si svolgono a Lucca.
Per aiutare gli allievi pubblicheremo settimanalmente su questo blog anche dei post riassuntivi sulle lezioni che si sono svolte ( in maniera da aiutare i ragazzi/e a ricordare meglio) e magari a convincere i più reticenti ad iscriversi!
Se siete interessati, se volete più informazioni o volete iscrivervi potete contattarmi personalmente.
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Video di Cerimonia del tè giapponese (parte di usucha) in versione invernale con ro e sugidana
Questo è un video dove faccio una semplice dimostrazione di una parte della cerimonia del tè giapponese invernale (usucha) nella mia chashitsu (stanza per cerimonia del tè).
In questo video potete vedere ro (il braciere invernale incassato nel pavimento di tatami)e un "tavolino da tè" usato in questa stagione che si chiama sugidana (dana o tana significa "tavolino per il tè").
Anche se non è facile da notare, ho usato una tazza (chawan) con disegno di bambole hina (che si usa appositamente per la Festa di Hina-matsuri in Giappone, festa delle bambine) e un natsume in lacca rossa (uno dei miei natsume preferiti!) con un disegno makie (oro) della luna e di un albero colmo di fiori di susino ( dettaglio tipico di questa stagione).
E' il primo video eseguito da me che pubblico (ne seguiranno altri) perchè sono una persona piuttosto riservata e non mi piace mostrarmi troppo.
Spero che vi sia piaciuto. Se sì, vi prego di incoraggiarmi andando su youtube e cliccando mi piace e/o iscrivendovi al canale video di questa pagina.
Grazie e buon divertimento!
In questo video potete vedere ro (il braciere invernale incassato nel pavimento di tatami)e un "tavolino da tè" usato in questa stagione che si chiama sugidana (dana o tana significa "tavolino per il tè").
Anche se non è facile da notare, ho usato una tazza (chawan) con disegno di bambole hina (che si usa appositamente per la Festa di Hina-matsuri in Giappone, festa delle bambine) e un natsume in lacca rossa (uno dei miei natsume preferiti!) con un disegno makie (oro) della luna e di un albero colmo di fiori di susino ( dettaglio tipico di questa stagione).
E' il primo video eseguito da me che pubblico (ne seguiranno altri) perchè sono una persona piuttosto riservata e non mi piace mostrarmi troppo.
Spero che vi sia piaciuto. Se sì, vi prego di incoraggiarmi andando su youtube e cliccando mi piace e/o iscrivendovi al canale video di questa pagina.
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